28 dicembre 2005

Una semplice comodità

Riordinando si deve necessariamente gettar via qualcosa. Non è solo una questione pratica, ma di igiene mentale. Solo che certe volte è difficile per ragioni emotive, altre si rimane nel dubbio se l'oggetto possa mai servire in futuro (e di solito succede di andarlo a cercare il giorno seguente al repulisti). Per chi conserva anche i bigliettini, un buon metodo può essere quello di riportare gli appunti che non si vogliono perdere sul blog, che tanto è inutile già di suo e può sopportare ogni quisquilia.

Così trascrivo qui il nome di Vadim Koton, un tizio incontrato in autogrill nell'estate 2001 mentre percorreva le strade di mezza Europa alla guida di un sidecar d'epoca, inconfondibile anche grazie al colore verdino pallido. Procedeva ad andatura assai modesta e per questo favorevole a filmare strade e paesaggi. Chissà se avrà mai provveduto a caricare in rete i relativi file, come intendeva fare.

Con uno stacco temporale e spaziale, saluto anche i biglietti e l'opuscolo illustrativo del Parco di Pinocchio, visitato lo scorso luglio in quel di Collodi. Nel ricordo un posto particolare va allo spettacolo di burattini capace di catturare l'attenzione di tutti quanti, alla carovana delle Fate che rapiva i bimbi esaltandone lo sguardo magico sul mondo, alle giostre antiche restaurate e agli incantevoli occhi di Carla, che sorridendo regalava all'entusiasmo dei piccini un giro in più.

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a cura di Giulio Pianese

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