Ieri sera, da sola con la sua chitarra sul palco dell'Auditorium di Radio Popolare, Térez Montcalm ci ha regalato un gran bel concerto.
Brava e intensa, questa cantautrice canadese sembra mastichi la musica mentre te la trasmette corpo e anima, con la levità di chi sa essere mentre fa. I classici pop rock e jazz rivisitati e i brani di sua composizione presentati in scaletta sono risultati tutti pregevolmente marchiati dalla personalità delle interpretazioni.
Abituata a esibirsi con una band, all'inizio si era schermita; in realtà mi è parso che con questi riarrangiamenti, scarni per necessità contingente, la resa ne abbia addirittura guadagnato, valorizzando ancor più le sue qualità. Oltre a padroneggiare la chitarra (e il contrabbasso, che però nell'occasione non è stato usato per un disguido tecnico), questa artista autentica gioca sui suoi due registri vocali, velato e risonante, sfruttandone dinamiche e ampia gamma espressiva fino a ottenere una moltitudine di effetti naturali che colorano ogni singolo passaggio.
Gusti variegati, gesti potenti tra soffio linfatico e scatto dei fianchi, sempre al sapore di jazz:
1. Where the streets have no name
2. My baby just cares for me
3. Le requin danse
4. Private lies
5. E penso a te
6. Sweet dreams
7. C'est extra
8. Ciao ciao bambino
Le esecuzioni erano inframmezzate dai dialoghi con il conduttore Niccolò Vecchia, un'intervista dal vivo e in diretta radiofonica che ha permesso a noi presenti e al pubblico a casa di conoscere meglio la storia musicale e le passioni di Térez*.
Se vuoi ascoltarla:
- la sua pagina su myspace
- il jukebox della casa discografica
- YouTube
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(*) molto simpatica anche nelle chiacchiere post concerto, dapprima sotto il palco e più tardi all'Enosud.
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